Origine e storia del Carnevale

Pubblicato da Lian Viotti In Notizie per le Mamme In data December 23, 2016 0 Commento 4287 Click

Origine dei costumi e maschere di Carnevale, una tradizione per bambini e adulti con un forte significato simbolico.

Il carnevale è una festa che ha origine dalla tradizione cattolica, e in particolare è legato al calendario della Quaresima e quindi della Pasqua. La parola Carnevale, usata a partire dal XIII secolo, infatti proviene dal latino "carnem levare", cioè eliminare la carne, e si riferisce al fatto che durante la Quaresima si osservavano l'astinenza dalle carni e il digiuno. Pertanto il Martedì grasso, ultimo giorno prima della Quaresima, si teneva un banchetto. I moderni festeggiamenti invece sono incentrati su festose parate, spesso caratterizzate da carri allegorici con fantasiose creazioni. L'elemento più caratteristico del carnevale però è l'uso di travestimenti come maschere o costumi, che coinvolgono bambini e adulti.


Queste feste e parate sono specialmente concentrate tra il Giovedì grasso e il Martedì grasso, ossia l'ultimo giovedì e l'ultimo martedì prima dell'inizio della Quaresima.

Le date del Carnevale variano tutti gli anni così come la data della Pasqua. Le date del Martedì grasso dei prossimi anni sono:

2018
13 febbraio

2019
5 marzo

2020
25 febbraio

In alcune località tuttavia il Carnevale non termina il Martedi' grasso, ma continua fino al sabato o alla domenica successiva: località con manifestazioni famose sono Milano, Viareggio, Chivasso, Poggio Mirteto, Borgosesia.

Pur essendo una festa legata al calendario della religione cattolica, il Carnevale deriva i suoi caratteri principali da feste molto più antiche e di carattere pagano. Esempi di queste feste si avevano nell'antica Grecia (dionisiache) e nell'antica Roma (saturnali). Queste feste avevano in comune un temporaneo rovesciamento dell'ordinamento sociale, per lasciare spazio allo scherzo e al mascheramento come cambiamento dei ruoli.
Uno dei primi esempi di uso delle maschere e dei costumi è la festa romana in onore della dea Iside, ovviamente importata dall'Egitto. Questa festa comportava la presenza di gruppi mascherati, come riportato da Lucio Apuleio nelle Metamorfosi.
L'origine della tradizione dei carri allegorici si fa invece risalire a feste di tradizione greca come le antesterie e anche di tradizione babilonese. In queste ultime, erano presenti gli elementi del rinnovamento (inizio del nuovo anno), dei divertimenti sfrenati e del sovvertimento dell'ordine sociale e morale.
Essendo il Carnevale collegato anche all'inizio della primavera, esso è anche il periodo in cui gli spiriti circolano tra il cielo, la terra e l'aldilà. Pertanto i costumi e le maschere indossati durante il Carnevale erano di creature soprannaturali.

In molte località sia italiane che europee ed extraeuropee, è invalso l'uso di bruciare un fantoccio che rappresenta il "Re Carnevale". Anche in questo caso, questo rogo ha il significato simbolico dei rinnovamento del cosmo.

Venendo ai secoli più recenti, parate su carri vennero organizzate nella Firenze dei Medici del XV e XVI secolo. Erano accompagnate da canti carnascialeschi. Prime rappresentazioni pittoriche del carnevale veneziano sono presenti in vari dipinti del Settecento, come quelli del Canaletto.



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